Terapia breve strategica
Come funziona
In psicoterapia l’approccio strategico si basa sul presupposto che i disturbi psicologici, presentati da un individuo, derivino dalle modalità percettive, cognitive ed emotive che questo assume rispetto alla sua realtà, che conseguentemente lo conducono a reazioni comportamentali disfunzionali.
La TERAPIA BREVE STRATEGICA si pone come obiettivo il cambiamento delle percezioni del paziente, al quale seguirà il cambiamento delle sue reazioni comportamentali e cognitive.
Perciò per risolvere un disturbo psichico in modo strategico è necessario rompere il circolo vizioso di tentate soluzioni che le persone mettono in atto nel tentativo di risolvere un problema, ma che in realtà non fanno altro che mantenere e complicare ulteriormente il disagio.
Fin dalla prima seduta l’attenzione del terapeuta strategico si focalizza su come un problema si mantiene e su come sia possibile cambiare la situazione nel modo più rapido ed efficace possibile.
L’obiettivo è quello di ottenere il massimo con il minimo sforzo!
Si può dire pertanto che la TERAPIA BREVE STRATEGICA è “l’arte di risolvere complicati problemi umani mediante soluzioni apparentemente semplici”.
E’ un intervento attivo e prescrittivo i cui risultati si osservano fin dalle prime sedute.
Per riuscire a lavorare in questo modo, il terapeuta strategico deve necessariamente avere l’abilità di saper cambiare il proprio stile comunicativo e relazionale; deve riuscire a mettersi in sintonia con qualunque tipo di paziente per farlo sentire a proprio agio, per fargli sentire la possibilità di migliorarsi e poi guidarlo dolcemente a cambiare il suo punto di vista sulle cose.
Quindi per essere dei buoni terapeuti strategici e risolvere problemi complicati mediante soluzioni apparentemente semplici, è indispensabile un costante allenamento nell’uso stratagemmi e di logiche non ordinarie, nell’approfondimento delle proprie conoscenze e nel miglioramento delle proprie virtù personali.
