Cenni storici
L’approccio strategico ai problemi personali e interpersonali si è sviluppato all’interno della psicoterapia. Le sue origini risiedono nella teoria della comunicazione di Gregory Bateson; negli sviluppi costruttivisti dell’epistemologia cibernetica di Heinz Von Foerster ed Ernst Von Glasersfeld; negli studi di Milton Erickson sulla suggestione ipnotica. Grazie a Paul Watzlawick e ai ricercatori del Mental Research Institute di Palo Alto in California, è stato svolto un accurato lavoro di approfondimento e sistematizzazione dei principi teorico-applicativi della comunicazione nei suoi aspetti pragmatici e terapeutici.
Grandi innovazioni a livello applicativo sono state apportate da Giorgio Nardone, che, in collaborazione con lo stesso Watzlawick, nel 1990 ne “L’arte del cambiamento” oltre ad una chiara esplicitazione della TERAPIA BREVE STRATEGICA, presenta per la prima volta specifici protocolli d’intervento per specifici problemi clinici. Protocolli messi a punto mediante una rigorosa procedura di ricerca empirico-sperimentale nota come ricerca-intervento. Questo modello evoluto di terapia breve strategica è stato illustrato dallo stesso Giorgio Nardone e da alcuni suoi collaboratori in molte opere ( vedi bibliografia ).